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Variazioni del Microbiota Intestinale nella Depressione e nell’Ansia
In questa sede si fa riferimento a un articolo di Cao e colleghi, pubblicato su BioMed Central Psychiatry, riguardante le variazioni del microbiota intestinale nella depressione e nell’ansia.
La depressione colpisce circa il 5% degli adulti a livello mondiale, mentre l’ansia interessa circa il 4% della popolazione. È degno di nota che quasi il 30% dei soggetti affetti da depressione presenti anche un disturbo d’ansia. Queste condizioni contribuiscono in misura significativa al carico globale di malattia.
I meccanismi fisiopatologici sottostanti comprendono:
- L’ipotesi monoaminergica
- La cascata del fattore neurotrofico derivato dal cervello (BDNF)
- Le risposte infiammatorie
È rilevante sottolineare che circa il 30% dei pazienti affetti da disturbo depressivo maggiore non risponde ai tradizionali antidepressivi ad azione monoaminergica.
L’Asse Microbiota-Intestino-Cervello
I sintomi gastrointestinali accompagnano frequentemente questi disturbi psichici, evidenziando il ruolo dell’asse microbiota-intestino-cervello. Tale asse implica un’interazione tra il microbiota intestinale e il
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